“Sembra una cartina geografica solita, ma reca notizie sui sistemi musicali”, così scrisse A. Galli quando la pubblicò nel 1919.
La musicologia comparata si occupa delle affinità di suono, di linea e di stile tra le diverse culture, mettendole poi a confronto allo stesso modo di come si confrontano le lingue o le conformazioni fisiche del paesaggio, per scoprire ceppi comuni o influenze dovute a dominazioni e passaggi.
Mentre per lo studio della dialettologia la Sardegna va divisa in 3 zone principali (Cagliari, Logudoro, Sassari) per il musicologo si divide invece solo in due grandi regioni: Capo di sotto e Capo di sopra, intendendo con musica caposoprese quelle linee di stile proprie anche di parte della Barbagia, della Planargia, dell’Ogliastra e del Campidano di Oristano.
Fonte: “Sulla musica popolare in Sardegna” G.Fara
Seguo molto attentamente la tua attività.
L’ importanza do questo tipo di lavoro e di ricerca dovrebbe servire ad allargare gli orizzonti della conoscenza sensoriale.
Complimenti!!!!
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Grazie mille! 😊
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